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Assemblaggio e MES: industria 4.0 anche per il lavoro manuale

Assemblaggio e MES: l’importanza dell’Industria 4.0 anche per il lavoro manuale

Parlare di MES nell’ambito dell’assemblaggio potrebbe far storcere il naso: cosa c’entra un sistema che raccoglie dati dalle macchine con un metodo di produzione in gran parte manuale?

In realtà, un reparto può trarre beneficio dall’implementazione di un sistema MES sia che abbia o che non abbia alcun macchinario. Ad esempio:

  • per avere uno storico delle performance di produzione e, dunque, capire come poter migliorare;
  • per monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento degli ordini di produzione;
  • per calcolare con maggior precisione i tempi e, quindi, i costi di produzione.

Quel che, però, bisogna tenere presente è che solitamente nell’assemblaggio non sono tanto le macchine, quanto le persone a determinare il ritmo di lavoro. È un fattore cruciale, in quanto bisogna adottare un approccio diverso nell’utilizzo del MES.

Vediamo, quindi, come sfruttare questo strumento per favorire il lavoro umano.

Supportare il lavoro del personale nell’assemblaggio attraverso il MES

Nelle installazioni più classiche del MES, dove ad ogni macchina è associato un terminale di dichiarazione, è assodato che quest’ultimo sia il dispositivo principale con cui l’operatore interagisce.

Nel caso dell’assemblaggio, viene introdotto come nuovo supporto attraverso il quale inviare e ricevere dati. In particolare, l’operatore ha la possibilità di:

  • accedere in qualsiasi momento all’elenco delle lavorazioni da effettuare e alla loro sequenza, per avere sempre chiara la scaletta del suo lavoro;
  • ricevere in tempo reale istruzioni e aggiornamenti sulla lavorazione in corso;
  • consultare al bisogno i materiali condivisi (come schede tecniche, disegni, manuali o video tutorial) relativi al prodotto in lavorazione.

Tutto questo avviene attraverso un’interfaccia semplice e user friendly, per facilitare l’apprendimento e l’utilizzo del sistema MES. Infatti, più è intuitivo lo strumento, meno resistenza troverà nell’adozione da parte del personale di produzione.

Il MES come strumento di comunicazione

Proprio perché nell’assemblaggio le risorse principali sono le persone, il loro lavoro va valorizzato e riconosciuto anche al di fuori del reparto produttivo.

Adottando un MES è possibile creare un’infrastruttura di comunicazione che coinvolga sia la fabbrica sia gli uffici che svolgono attività correlate alla produzione (operations).

Il MES consente, infatti, di inviare e ricevere messaggi e avvisi attraverso il terminale di dichiarazione. Pensiamo, ad esempio, alla segnalazione di un guasto ad un responsabile (comunicazione fabbrica/ufficio) oppure all’avviso di un cambiamento nella sequenza di produzione (comunicazione ufficio/fabbrica).

È uno strumento che non solo facilita gli scambi di informazioni, ma permette ad ognuno di dare il proprio contributo alla buona riuscita della produzione. Inviando suggerimenti e proposte tramite il MES, infatti, si possono raccogliere idee direttamente dal campo e trovare le soluzioni più adatte per lavorare meglio e produrre più efficientemente.

Si può mettere, così, in atto un processo di miglioramento continuo, come quello predicato dalla Lean Production (Kaizen). Un modo, dunque, per motivare il singolo a lavorare meglio e il gruppo a fare squadra per raggiungere obiettivi di efficienza più alti.

Produzione più efficace per un miglior servizio al cliente

Abbiamo visto come, adottando un sistema MES, vengono agevolate la comunicazione tra reparti e la condivisione delle informazioni.

Avere la situazione sotto controllo è fondamentale, in particolar modo per i capi reparto che devono assicurare la puntualità degli ordini.

Ecco che, anche nell’assemblaggio, il MES diventa indispensabile per rispettare l’OTD (On Time Delivery), cioè il tempo di consegna dell’ordine al cliente.

In che modo può essere di supporto?

  1. Misurando i tempi delle fasi di lavoro attraverso il MES, si possono stabilire i corrispondenti tempi standard. Di conseguenza, si avranno i dati necessari per stimare una data di consegna verosimile e comunicarla al cliente già in fase di preventivazione.
  2. Avendo a disposizione le fasi e i tempi effettivi, si possono anche calcolare con maggiore precisione e realismo i costi diretti di prodotto.
  3. Collegando al MES la registrazione degli accessi del personale, il capo reparto può verificare che siano sempre presenti le persone necessarie a coprire le varie fasi produttive. Questo sia da un punto di vista numerico che di competenze, in quanto deve essere presente un lavoratore con la giusta competenza (skill) per ciascuna fase.
  4. All’interno del software MES è possibile gestire il WIP (Work in Progress), ovvero conoscere in ogni momento lo stato e l’ubicazione dei materiali e/o dei semilavorati utilizzati nelle varie fasi di lavorazione. Ciò significa anche identificare eventuali colli di bottiglia, cioè punti in cui la produzione rallenta per sovraccarico, o materiali mancanti, che bloccherebbero comunque la produzione.

Supportare il controllo qualità con il MES

In ultima analisi, un’altra funzione che il MES può agevolare anche nel settore assemblaggio è quella del controllo qualità. Ma in che modo?

Come in tutte le produzioni, per poter fornire un prodotto adeguato agli standard richiesti ed evitare resi da parte del cliente (con conseguenti perdite per l’azienda), vengono predisposti ed attuati dei piani di controllo. Si tratta di check-list che indicano all’operatore quali parametri misurare (parametri numerici) e/o controllare (verifica visiva) affinché il prodotto rientri negli standard stabiliti.

Con il MES diventa molto semplice condividere i piani di controllo, averli a portata di mano a bordo postazione, ma anche e soprattutto inserire i dati attraverso il terminale. Per completare i collaudi, infatti, bastano pochi clic, dopodiché i dati vengono salvati nel database e resi disponibili al reparto qualità per qualunque verifica successiva.

Il processo di controllo qualità porta anche, probabilmente, a trovare prodotti non conformi. In questo caso, attraverso il MES è possibile tener traccia degli scarti e registrare il motivo della non conformità.

Mantenere i dati sugli scarti è fondamentale per ricavare statistiche su cui basare eventuali azioni di miglioramento. Ad esempio, diventerà più facile identificare un fornitore scadente, un operatore che ha bisogno di maggiore formazione in una certa fase, o un’attrezzatura che necessita di manutenzione.

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