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Schedulatore o sequenziatore? Quale scegliere e perché

Schedulatore o sequenziatore? Quale scegliere e perché, secondo le tue esigenze

Se hai deciso di informatizzare le attività di schedulazione della produzione nella tua azienda ti troverai, in genere, a dover scegliere tra schedulatore o sequenziatore.

Ma in cosa sono diversi i due tipi di software? E qual è il più indicato per le tue esigenze?

In questo articolo raccoglieremo pro e contro per aiutarti nella scelta.

Innanzitutto: perché dotarsi di uno schedulatore o di un sequenziatore?

Se ti stai interrogando su quale strumento dovresti adottare, probabilmente nella tua azienda la produzione viene schedulata con strumenti cartacei o con fogli di calcolo.

Si tratta di metodologie ancora largamente utilizzate, sebbene presentino diversi problemi:

  1. richiedono molto tempo;
  2. si basano sulle logiche e sull’esperienza dell’addetto alla schedulazione, aumentando così il rischio di errore umano;
  3. rendono difficile il passaggio di consegne e di competenze da un addetto all’altro.

Va inoltre considerato che più la produzione è complessa, maggiore è la mole di dati su cui lavorare. Arriva, dunque, un momento in cui gestire tutto manualmente diventa insostenibile.

È qui che entrano in gioco i più sofisticati software schedulatori o i sequenziatori.

Sequenziatore di produzione: il primo passo per una schedulazione evoluta

Schedulare la produzione significa determinare la sequenza con cui ogni macchina e/o linea di assemblaggio dovrà eseguire le lavorazioni previste dal piano di produzione.

Questa sequenza può essere gestita attraverso un sequenziatore, ovvero un software semi-automatico per assegnare le lavorazioni ai vari centri di lavoro. Spesso puoi trovarlo come modulo nei sistemi MES o negli ERP, ma esistono anche applicazioni stand-alone.

Il sequenziatore estrapola dall’ERP i dati relativi agli ordini e li rende disponibili al pianificatore il quale, secondo le proprie logiche, definirà le sequenze ottimali. In caso di ripensamenti, queste possono essere modificate facilmente tramite un semplice drag & drop.

Alcuni sequenziatori più avanzati fanno riferimento all’MRP (Material Requirements Planning), considerando i materiali e la tempistica dei fabbisogni per la produzione, che possono tenere conto anche delle date degli ordini dei clienti.

Il limite di questi strumenti risiede, però, nell’impossibilità di considerare la capacità di carico dei centri di lavoro e le particolarità del sistema produttivo. Inoltre, la gestione “umana” dell’assegnazione delle sequenze diventa imprecisa o inefficace nelle produzioni complesse, che presentano numerosi vincoli.

Schedulatore di produzione: l’alleato per gestire la complessità e le emergenze

Gli schedulatori di produzione sono, per denominazione, gli strumenti più avanzati: infatti, sono anche detti sistemi APS (Advanced Planning and Scheduling).

Lo schedulatore va configurato inserendo a sistema:

  • i dati sulla capacità di carico dei centri di lavoro (macchine o linee di assemblaggio che siano);
  • i vincoli di produzione (ad esempio, lavorazioni che possono essere fatte solo da una certa macchina, oppure solo in un certo ordine, ecc.);
  • i legami tra i vari centri e le matrici di compatibilità tra le attrezzature;
  • la skill matrix (matrice delle competenze) delle maestranze.

Sulla base di tutte le informazioni a disposizione e incrociandole con gli ordini provenienti dall’ERP, lo schedulatore elabora le sequenze di produzione più efficienti. La proposta viene poi valutata dal pianificatore che potrà accettarla e metterla in atto, oppure effettuare una rielaborazione in pochi secondi, impostando parametri aggiuntivi.

Queste simulazioni rapide sono particolarmente utili in caso di imprevisti. Per esempio, rendono più semplice e veloce riorganizzarsi in seguito ad una richiesta urgente del cliente, oppure ad un guasto improvviso su una macchina.

Lo schedulatore è quindi la soluzione ideale per lavorare in velocità e con scarso margine d’errore.

Schedulatore e sequenziatore a confronto: i pro e i contro delle due soluzioni

Abbiamo visto come schedulatori e sequenziatori possono aiutarti a snellire e velocizzare la definizione delle sequenze di produzione. Ma, a questo punto, quale dovresti implementare?

La risposta non è univoca per tutti, ma possiamo darti alcuni suggerimenti per valutare la scelta in base alle tue esigenze.

Tra i parametri più significativi troviamo:

  • Velocità di implementazione. I sequenziatori hanno il pregio di poter entrare in funzione in un tempo molto breve: poiché le logiche capacitive e inerenti ai vincoli sono dettate dal pianificatore, è sufficiente interfacciarli con l’ERP per renderli operativi. Gli schedulatori, invece, richiedono alcuni mesi per essere implementati correttamente. Infatti, è necessario lavorare sui dati dell’ERP, del MES e di eventuali altri sistemi affinché alimentino in modo corretto il database. Oltre a ciò, bisogna impostare i vincoli e i cicli di produzione, in modo da adattarli al caso specifico dell’azienda.
  • Gestione della complessità. Una produzione caratterizzata, ad esempio, da tante lavorazioni diverse, varietà di prodotti o un gran numero di macchine, necessita di solito di sistemi più avanzati. Lo schedulatore, in questi casi, è lo strumento ideale per poter avere tutto sotto controllo senza dimenticanze.
  • Reattività di fronte alle emergenze. Il mercato, specialmente negli ultimi anni, è caratterizzato da un crescente nervosismo. Scarsità di materiali, prezzi in rialzo, richieste urgenti e ritardi nelle consegne mettono sempre più in difficoltà i pianificatori. In questo senso, uno schedulatore diventa molto utile per ripianificare velocemente le attività, rendendo la tua azienda reattiva di fronte agli imprevisti.
  • Budget. Proprio perché la copertura funzionale e gli esiti forniti sono molto differenti, anche il range di spesa tra schedulatore e sequenziatore è molto diverso. Il primo richiede svariate giornate di lavoro di un consulente esperto insieme a un team aziendale a cui, solitamente, partecipano i pianificatori, l’IT manager e il reparto acquisti. Il secondo, come detto, è spesso già integrato nell’ERP o nel MES, e richiede poche configurazioni.

Tabella riepilogativa funzionalità schedulatore e sequenziatore

Conclusioni

Nella scelta tra schedulatore o sequenziatore, dunque, entrano in gioco vari fattori. Dovrai tener conto della dimensione della tua azienda, del tipo di produzione, della capacità di spesa, ecc.

Noi di Link Management abbiamo maturato una lunga esperienza nello sviluppo di progetti per la schedulazione della produzione. Siamo quindi a tua disposizione per aiutarti a individuare lo strumento più adatto alle tue esigenze e supportarti nello sviluppo del tuo progetto.

 

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Tag: pianificazione produzione schedulatore produzione software APS

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