Skip to main content
RCCP la stima di massima della tua capacità produttiva

RCCP: calcolare la stima di massima della tua capacità produttiva

Pianificare la produzione sul lungo termine comporta, inevitabilmente, delle approssimazioni. Infatti, più in là guarderai nel futuro e più numerose saranno le incognite: avrai abbastanza materiali per produrre tutto il necessario? E le tue risorse (uomini e/o macchine) saranno sufficienti a coprire il carico di lavoro?

Per rispondere a quest’ultima domanda e avere una stima di massima della capacità produttiva aziendale, puoi utilizzare l’RCCP (Rough-Cut Capacity Planning).

Che cos’è il Rough-Cut Capacity Planning e a cosa serve?

L’RCCP è un processo che consente di verificare rapidamente se la capacità produttiva a tua disposizione è sufficiente per soddisfare la produzione prevista.

Come suggerisce il nome, “pianificazione grossolana della capacità”, si tratta di un calcolo approssimativo che può essere poi raffinato con tecniche e calcoli più complessi. Risulta, tuttavia, utile per valutare preventivamente la possibilità dell’azienda di soddisfare la domanda futura nei giusti tempi.

Sebbene sia uno strumento utilizzato principalmente dai pianificatori, l’RCCP è utile anche per le vendite, gli acquisti e il management. Avendo visibilità sulla capacità produttiva, infatti, anche questi reparti possono richiedere modifiche al piano di produzione e intervenire per bilanciare la domanda in base alle risorse disponibili.

Sostanzialmente, ti consente di rispondere alla domanda: “ce la faccio o no con le risorse?”

Come si fa l’RCCP?

Per calcolare l’RCCP è, innanzitutto, indispensabile disporre dei dati relativi:

  • alla domanda prevista per ciascun prodotto;
  • alla capacità produttiva della fabbrica;
  • alle linee di produzione disponibili;
  • al piano principale di produzione (MPS) pianificato.

Una volta in possesso di questi dati potrai eseguire il Rough-Cut Capacity Planning secondo due diverse modalità. 

  1. Routing-Based RCCP: è il metodo che ti consente di pianificare la capacità approssimativa per ciascuna risorsa (macchina, impianto, lavoratore, etc.). Puoi ricavarla calcolando, per ogni risorsa, il rapporto tra le ore settimanali richieste e quelle disponibili.
  2. Rate-Based RCCP: con questo secondo metodo puoi misurare la capacità approssimativa settimanale per ogni singola linea di produzione. Puoi calcolarla dividendo la capacità settimanale richiesta per quella disponibile.

Calcolare l’RCCP in base al tipo di obiettivo

Il calcolo dell’RCCP si può differenziare anche in base all’obiettivo di vendita definito dall’azienda. Questo può essere, ad esempio, un budget oppure un quantitativo di ordini da raggiungere.

Esempio: calcolo dell’RCCP in base al budget

In questo esempio, la proprietà (magari in accordo con il CFO) determina un budget di fatturato da raggiungere a lungo termine (6 mesi / un anno).

Confrontandosi con la direzione commerciale, vengono assegnate le quote di fatturato a ciascuna famiglia di prodotto. In questo modo diventa semplice fare una stima

  1. degli acquisti, ovvero dei materiali necessari;
  2. delle risorse di produzione disponibili (si fa una stima generale, senza andare ad allocarle nel tempo).

Se le risorse non sono sufficienti si hanno due possibilità: ritarare il budget oppure, ove possibile, incrementare le risorse (acquisto di macchinari, nuove assunzioni, ecc.).

Esempio: calcolo dell’RCCP in base al piano di produzione

Calcolare l’RCCP basandosi sul piano di produzione significa lavorare su un orizzonte più breve (mensile o di qualche settimana).

In questo caso bisogna partire dal portafoglio ordini “netto”, ovvero che non conteggia gli ordini che possono già essere soddisfatti dalle scorte a magazzino.

La prima domanda a cui possiamo rispondere con l’RCCP è “riuscirò a produrre tutto quanto previsto dal portafoglio ordini?”. La risposta è data dal calcolo del tempo necessario alla produzione suddiviso per reparto e per tipo di risorsa (ad esempio, distinguendo tra presse di diversa potenza).

Se le risorse o il tempo non sono sufficienti sarà necessario, anche in questo caso, prendere provvedimenti coinvolgendo i reparti di competenza (acquisti, HR, direzione, ecc.).

Per chi è indicato l’RCCP?

Una volta compresi il funzionamento e l’utilità dell’RCCP, potresti chiederti se sia effettivamente uno strumento adatto per il tuo tipo di produzione.

La domanda è lecita e, in effetti, ci sono alcune aziende per cui questo metodo è più indicato. Si tratta, in genere, di quelle con produzioni in serie o prevalentemente standardizzate e, magari, caratterizzate da un andamento della domanda più prevedibile.

Ne sono un esempio le aziende che adottano il modello produttivo MTS (Make To Stock), che realizzano principalmente prodotti di largo consumo.

In contrapposizione, con minore (o nessuna) possibilità di applicare l’RCCP, troviamo le aziende che producono su commissione:

Ciò è dovuto al fatto che la produzione è “innescata” dall’ordine cliente e prevede, di solito, la personalizzazione del prodotto. Per questo non può essere avviata in anticipo, anche per evitare di accumulare a magazzino prodotti finiti e/o semilavorati in eccesso.

Utilizzare CyberPlan per calcolare il Rough-Cut Capacity Planning

Puoi verificare in velocità il Rough-Cut Capacity Planning avvalendoti di CyberPlan, uno dei software APS (Advanced Planning and Scheduling) più performanti sul mercato. Le sue possibilità, però, non si fermano qui. Oltre alla pianificazione di massima della capacità, sarai poi in grado di simulare in poco tempo anche un piano di produzione dettagliato, con la distribuzione precisa dei carichi di lavoro su ciascuna risorsa.

Vuoi saperne di più su CyberPlan e su come puoi sfruttarlo per una pianificazione e schedulazione avanzata della produzione? Contattaci in qualunque momento e richiedi una consulenza personalizzata.

Tag: pianificazione produzione, software APS

Scopri come far crescere il tuo business con una migliore organizzazione aziendale

Richiedi subito un'analisi gratuita per il tuo progetto

Link Management S.r.l. | Sede centrale: Via San Francesco, 32 - 35010 Limena (Padova) - Italy | Ufficio: Via Zanica, 19K - 24050 Grassobbio (Bergamo) Italy | Tel. 049 8848336 | Email: info@linkmanagement.it | P.I. 03602470282 | REA: PD - 322672 | Cap. Soc. I.V. € 100.000 | Admin | fatto da Agenzia di Marketing Vicenza | Mappa del sito | Privacy Policy | Cookie Policy